Nel mio lavoro professionale collaboro con realtà che condividono un'attenzione concreta per il benessere psicologico, il riconoscimento delle differenze e la tutela delle persone LGBTQIA+. Ritengo infatti che la pratica clinica non si esaurisca nello spazio del colloquio individuale, ma possa trarre forza anche dal confronto con servizi, reti territoriali e contesti professionali impegnati nella promozione dei diritti e dell'inclusione.
Sono psicoterapeuta all'interno dell'equipe di consultazione psicologica di Arcigay Tralaltro Padova APS, un contesto in cui offro ascolto e supporto a persone che attraversano momenti di sofferenza, dubbi identitari, difficoltà relazionali o vissuti legati allo stigma. Lavorare in questa équipe significa per me contribuire a uno spazio accogliente, competente e attento alla specificità delle esperienze LGBTQIA+.
Sono inoltre referente dell'area psicologica del Centro Antidiscriminazione LGBTQIA+ del Comune di Padova Mariasilvia Spolato, un servizio che rappresenta un punto di riferimento importante per l'ascolto, l'orientamento e la presa in carico delle persone che vivono situazioni di discriminazione, fragilità o bisogno di sostegno psicologico. In questo ruolo mi occupo di accompagnare le persone in un percorso di comprensione di sé e di tutela del proprio benessere, all'interno di una cornice affermativa e non patologizzante.
Collaboro come psicoterapeuta con l'associazione SAT Pink APS per il questioning identitario e l'affermazione di genere. In questa collaborazione sostengo persone trans*, non-binary e gender diverse in un percorso rispettoso dei tempi, dei bisogni e delle scelte individuali, con un'attenzione particolare all'ascolto, alla legittimazione dell'esperienza soggettiva e alla costruzione di percorsi il più possibile aderenti alla persona.
Faccio inoltre parte del gruppo di lavoro “Psicologia e Identità LGBTQIA+” dell'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto, uno spazio di confronto e approfondimento rivolto alla comunità professionale. In questo contesto mi occupo di sensibilizzazione sul lavoro clinico con le persone LGBTQIA+, contribuendo a percorsi di formazione, riflessione e aggiornamento rivolti a colleghe e colleghi. Mi dedico anche alla redazione di materiali pensati per la comunità professionale, con l'obiettivo di favorire una cultura psicologica più competente, consapevole e inclusiva.
Considero queste collaborazioni parte integrante del mio modo di essere psicoterapeuta: per me significano mettere la competenza clinica in dialogo con i contesti sociali, istituzionali e associativi, promuovendo ambienti più attenti, rispettosi e accessibili per le persone LGBTQIA+ e per chi lavora con loro.